La storia di Torre San Giovanni - Ugento

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LA STORIA DI TORRE SAN GIOVANNI

Torre San Giovanni è la più grande marina e frazione di Ugento, situata a circa 70 Km a Sud-Ovest da Lecce.
Nel periodo estivo la sua popolazione passa dalle poche centinaia a ben più di 50.000 abitanti, quasi tutti turisti in cerca di divertimento e relax.

Qual è la storia di questa località balneare che da decenni è presa d'assalto?
Proveremo a scoprirlo in due post al sapore di sale; nel primo vi racconterò un po' di storia del luogo, svelandovi alcuni incredibili curiosità. Il secondo lo trovate a questo link.

La storia - Città dei Messapi

La storia di T.S.Giovanni pone le sue radici nella preistoria, e i primi insediamenti sembrano essere di origine cretese.
Il suo sviluppo tuttavia, si ebbe con la nascita della civiltà messapica, che fondando la città Ozan (Ugento), utilizzava le sue marine strategicamente.
È proprio in questo periodo che il territorio, cinto da possenti mura (le più grandi che i messapi abbiano mai realizzato), raggiunge una prosperità che non verrà più eguagliata, venendo anche citata dai più grandi scrittori classici.
Il porto di T.S.Giovanni era in quei secoli, fulcro del fiorente scambio commerciale con altre civiltà mediterranee, soprattutto con quella greca, e ciò è testimoniato anche da numerose anfore rinvenute nel sottosuolo ugentino.

Curiosità

Lungo la costa rocciosa di T.S.Giovanni si trova l'Isola di Pazze che leggenda vuole, prenda il nome dal trattato di pace (Pax) stipulato sull'isola stessa tra i messapi e Taranto.
Un'altra leggenda narra che Pirro, re dell'Epiro, accorrendo in soccorso di Taranto nella guerra contro Roma, s'incagliò con tutta la flotta nelle temutissime "Secche Ugentine" segnalate su tutte le carte nautiche, che d'allora divennero le "Secche di Pirro".

Vinti da Roma

La civiltà messapica venne assorbita da Roma, quando i salentini (nome dato dai romani ai messapi) vennero vinti dalla sua espansione.
In questo periodo T.S.Giovanni continuò ad avere un ruolo fondamentale negli scambi commerciali via mare, anche in epoca repubblicana.
Ciò è testimoniato anche da singolari ritrovamenti nella sua scogliera. 
Come una vasca artificiale ricavata da un profondo scavo nella roccia, con canali per il ricambio dell'acqua e una comoda scaletta per l'accesso.


E anche un canale scolpito negli scogli per un comodo carico/scarico merci dalle imbarcazioni.
Questo è un segno di come in età romana T.S.Giovanni costituisse un punto nevralgico per il commercio marittimo.
Una brusca battuta d'arresto si ebbe a causa delle prime invasioni barbariche, che distrussero tutto il territorio lasciandolo in balia dei pirati saraceni.

Il faro

Nel 16° secolo il re di Napoli Carlo V, mandò 150 uomini a T.S.Giovanni per erigere una torre costiera, e scongiurare le numerose incursioni che stavano dilaniando il territorio.
Sfortunatamente, la torre fu distrutta in corso d'opera da un assalto turco. Fu poi riedificata con una tassazione supplementare di 180 ducati per il popolo ugentino.
La torre venne munita di un cannone con palle da 3 libbre ed era circondata da un fossato.
Nei secoli successivi venne destinata a caserma della Guardia di Finanza e a faro della Marina Militare.
Questo le ha permesso di essere la torre meglio conservata di tutto il Salento.
La sua colorazione a scacchi poi, corrisponde a precisi canoni di identificazione.



Nel prossimo post vi segnalerò tutti i principali luoghi d'interesse della località, con alcuni segreti imperdibili. Lo trovate a questo link.
A presto!

Bibliografia
L. Antonazzo, Guida di Ugento, 2005

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