RECENSIONE Siddharta

12:09


Domani 21 giugno 2015, sarà la prima giornata internazionale dedicata allo Yoga.
In molte città italiane sono stati organizzati incontri ed eventi per vivere insieme questa meravigliosa disciplina che, tanti anni fa, ci è stata tramandata dall'Oriente e che è diventata uno strumento alla portata di tutti per ritrovare l'armonia.

Il blog ArghiroCulture vuole festeggiare parlandovi di una lettura speciale, Siddharta di Hermann Hesse.
Consigliato davvero a tutti, da leggere magari tra un'asana e l'altra. ;)

RECENSIONE SIDDHARTA 
di Hermann HESSE

"<Quando qualcuno cerca,> rispose Siddharta <allora accade facilmente che il suo occhio perda la capacità di vedere ogni altra cosa fuori di quella che cerca, e che egli non riesca a trovar nulla, non possa assorbir nulla, in sé, perché pensa sempre unicamente a ciò che cerca, perché ha uno scopo, perché è posseduto dal suo scopo. Cercare significa: avere uno scopo. Ma trovare significa: esser libero, restare aperto, non avere scopo [...]>."

Hermann Hesse, l'autore, vissuto dalla fine dell'800 al secondo dopoguerra, ha conosciuto bene le discipline orientali. Cercando di andare in India, e studiandole direttamente con grandi esperti, le ha poi spremute in 142 pagine di saggezza: Siddharta, un classico sempre attuale, un libro scelto come guida da intere generazioni.

Cosa racconta quest'opera così celebre? Quali insegnamenti si celano nelle sue pagine?

La storia è semplice: Siddharta è il figlio di un Brahmino e fin da giovinetto sente il singolare impulso di cercare, cercare una ragione, un senso alla vita. 
Stanco degli insegnamenti del padre, decide di partire.
Con il suo inseparabile amico Govinda, si unisce ad un gruppo di Samana che gli insegneranno a pensare, a digiunare e ad aspettare.
Da qui inizia il suo viaggio che lo porterà ad incontrare persone e dottrine diverse, fino alla profonda conoscenza di sé, del mondo e della vita.

Quello di Siddharta è il viaggio ideale di ognuno di noi, anche se pochi arrivano con tale sensibilità a delle risposte così belle.
Hermann Hesse ci dà una spinta, ci costringe ad aprire gli occhi, ci indica una via, senza la pretesa di insegnarci chissà cosa.
Dentro questo libro troviamo l'amore dell'autore per la natura, che ha rimarcato in molte sue opere, troviamo tutta la forza della filosofia orientale, nella quale mi ero già immersa grazie alle lezioni di Storia dell'Arte dell'India, troviamo soprattutto la bellezza della vita, come Unità, come un flusso costante di azioni.

Avevo provato a leggere Hesse in un periodo diverso della mia vita e l'avevo abbandonato, non ancora pronta ad accogliere tutta la sua potenza rivoluzionaria.
Per fortuna l'ho ripreso in mano ed è diventato un autore cult della mia giovinezza.


Siddharta, mi ha insegnato che:

-le parole sono niente in confronto ai fatti;
-in poche pagine possono essere racchiuse le scoperte di un autore, utili anche a capire il mondo;
-l'autore può velatamente dichiarare l'amore per una sua opera nella stessa narrazione;
-leggendo la biografia dell'autore, ho capito quanto fosse tormentata l'esistenza di Hesse.

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