RECENSIONE Harry Potter e la pietra filosofale

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Harry Potter e la pietra filosofale

Chi ha bisogno di una nuova recensione di Harry Potter?
Nessuno, ma vi racconterò la mia esperienza.

Il primo libro della saga è stato pubblicato in Italia nel 1998. Io avevo 6 anni e non sapevo leggere. 
Era l'esordio di J. K. Rowling : una delle scrittrici più famose al mondo. I suoi libri sono tradotti in 77 lingue, e hanno ispirato numerosi film. 
Per questo la Rowling è la seconda donna più ricca del Regno Unito, dopo la Regina Elisabetta II. 

Di certo ho visto più volte i film di Harry Potter, ma non ho mai letto la sua saga per intero. Conoscevo solo il terzo volume della serie. 
Era come se tutti mi avessero parlato del sole ed io ne avessi visto solo dei pallidi raggi. 

Vivere nel nostro secolo e non conoscere Harry Potter, secondo me è possibile solo se ci si tappa occhi e orecchie con del prosciutto, o se si è sempre vissuto su di un'isola lontano da tutti

L'anno scorso, ad esempio, passeggiavo a Londra e senza neanche volerlo mi sono trovata di fronte al teatro che presenta lo spettacolo di "Harry Potter and the Cursed Child". Non notarlo è impossibile.

Addirittura, in passato, durante una gita scolastica in Regno Unito, avevo visitato il castello dove sono state girate alcune scene dei film di Harry Potter.

Ancora, quando ero bambina era catturata da un videogioco ambiento a Hogwarts, senza neanche sapere cosa fosse. 
Ad ogni modo, leggendolo si capisce come Harry Potter abbia ispirato centinaia di libri e film del nostro tempo. 
Tra i libri che ho letto penso, ad esempio, alla serie di "Percy Jackons e gli dei dell'Olimpo" o alla saga di "Geno" di Moony Witcher, e chissà quanti altri che non conosco neppure. 

Ebbene, qualche giorno fa ho deciso di iniziare dal primo libro e di tuffarmi in questo mondo magico che conosco a metà.
Ho trovato la versione ebook di "Harry Potter e la pietra filosofale", la cui traduzione in italiano è stata rivista e corretta nel 2015. 
Inutile dire che è stata una delle più belle esperienze di lettura della mia vita. 
Quello che ho letto non è uno stupido libro per bambini e neanche una trovata di marketing che fa vendere molte copie. 

In questo libro ho trovato una fantasia traboccante, che mi ha tenuta con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
La storia di Harry e i suoi amici è narrata con una semplicità disarmante, e secondo me, è proprio questo l'elemento vincente.
Il protagonista è presentato come un bambino fragile, colmo d'insicurezze. Quando Harry viene a sapere che è un mago non ci crede neppure. Lo stesso bambino però, quando si lascia andare e scopre il suo potenziale, non risparmia il suo coraggio. 
Harry è molto amato dai lettori perché non nasconde le sue emozioni. La sua lealtà verso gli amici non ha eguali. Il pericolo non lo spaventa se si tratta di combattere la lotta contro il male. Harry non si scoraggia mai davanti ad un problema, il suo segreto è cercare aiuto negli amici fidati.
Certamente le vicende che vengono narrate nel libro, possono essere sinonimi delle lotte quotidiane che tutti affrontiamo nella vita. Il malefico Malfoy potrebbe essere il vicino che tanto odiamo, e le formule magiche sono la forza che troviamo dentro di noi per sormontare le difficoltà.

I libri di Harry Potter, per me, sono libri di avventure. La Rowling narra le peripezie di Harry a tambur battente. Non lascia al lettore il tempo di respirare, ma arricchisce il racconto con mille imprevisti. 
Credo che questo sia il segreto che permette ai libri di farci viaggiare in mondi lontani. Leggendo Harry Potter ci si dimentica delle gare sui social network, del brutto tempo e perfino dell'acqua che abbiamo messo sul fuoco!

Le descrizioni che vengono fatte del castello di Hogwarts sono semplicemente incantevoli. L'opulenza dei banchetti, la misteriosa foresta, la sala comune, la capanna di Hagrid, la torre di Astronomia, vengono delineati nei minimi particolari.  Questo permette al lettore di trovarsi accanto ad Harry nelle sue rocambolesche avventure.

Leggendo il libro ho cercato di dimenticare i film di Harry Potter, per poter immaginare a modo mio tutte le scene. Invece, ho pensato spesso all'autrice. La Rowling si trovava in un momento molto triste della sua vita quando ha scritto il primo libro. Da queste pagine si indovina la sua voglia di evadere dalla realtà. Dandosi da fare con la fantasia ha creato un mondo eccezionale, dove tutto è possibile. Insieme a lei, milioni di lettori hanno preso il largo nelle pagine.

Non vedo l'ora di continuare la saga e scoprire tutti i segreti di Harry e i suoi amici.

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