RECENSIONE Io, te e la vita degli altri

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Io, te e la vita degli altri
RECENSIONE IO, TE E LA VITA DEGLI ALTRI 
di Vincent MASTON

"Mi sono appena seduto nella sala d'attesa quando arriva Clotilde: una volta tanto è in orario. A essere sinceri ha molte virtù, ma scarseggia in quanto a puntualità. Mi capita regolarmente di aspettarla più di un'ora, seduto su questa poltrona di pelle, mentre gli altri pazienti entrano ed escono  dagli ambulatori e mi guardano imbarazzati. In compenso, quando Clotilde arriva, chi è rimasto mi invidia. Oggi è così: i pazienti del fisioterapista sono visibilmente dispiaciuti di avere dei problemi al collo del femore invece che alla laringe."

L'autore

Vincent MastonA parte questa foto, non ho trovato alcuna informazione sull'autore Vincent Maston, ma ho l'impressione che nel suo libro ci sia qualche dato autobiografico. 

Il libro

Trovato nella sezione di libri in lingua italiana della biblioteca svizzera che frequento, Io, te e la vita degli altri mi ha fatto compagnia nei pomeriggi di sole che ho preso in giardino prima del mio ritorno in Italia. Mi ha conquistata con il suo ritmo serrato e il tono delicato usato dall'autore.

German è un uomo solo, vive solo con la sua balbuzie a Parigi. Ama l'elettronica e la musica, ma lavora alla cassa di un negozio con la targhetta di "muto" per non far perdere tempo ai clienti e far guadagnare dei benefici fiscali al suo capo.
Non ha amici, non ha un'amante, e la sua famiglia abita in provincia, dalla quale lui è scappato.
Da due anni ogni giovedì mattina si reca da una logopedista della quale è follemente innamorato, ma che non sembra essere in grado di aiutarlo a guarire.
Avrebbe voglia di abbandonare le sedute, ma vedere Clotilde è una delle poche gioie della sua vita.
Un'altra è spintonare le persone nella metropolitana di Parigi.
Quest'ultima è in realtà quasi un'ossessione che ritorna ricorrente quando le frustrazioni della vita iniziano a soffocarlo.
Un bel giorno incontra qualcuno che ha la stessa sua mania e dopo tanto impegno, entra a far parte di un gruppo che si ritrova proprio nella metro per creare zizzania tra i passeggeri con spinte e sgambetti.
Dopo questo evento la vita di German prende una piega completamente diversa e insieme alle prime soddisfazioni arriva anche un po' di serenità.
Sembra quasi aver trovato una splendida stabilità, quando un incidente capovolge completamente il suo mondo.

Fino a questo punto il libro Io, te e la vita degli altri ha un gusto agrodolce, a causa dei frequenti episodi di violenza gratuita che sinceramente non sono riuscita a comprendere ed apprezzare. È verso la fine però, che Vincent Maston riesce a conquistarmi grazie alla teoria sulla gentilezza del padre di German, che porto sempre nel cuore e spero di non dimenticare mai.
Sì perché, se c'è un modo per combattere le ingiustizie del mondo è farlo con il sorriso sulle labbra e praticare la gentilezza senza sosta per disarmare le persone prepotenti che incontriamo sulla nostra strada! 

Io, te e la vita degli altri mi ha insegnato:

- Chi siano gli I'm from Barcellona, un meraviglioso gruppo musicale che consiglio anche a voi!

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4 commenti

  1. Aggiungi alla coda libri da leggere! Mi hai incuriosito!!

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  2. Molto interessante. Lo leggerò sicuramente dopo avere finito il libro che sto leggendo. Grazie e ciao!

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    1. Grazie del commento :) facci sapere poi il tuo parere!

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