Tre musei a La Chaux-de-Fonds

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TRE MUSEI A LA CHAUX-DE-FONDS, IN SVIZZERA

Ieri, qui in Svizzera l'autunno ha fatto il suo ingresso trionfale con qualche giorno in anticipo, a suon di pioggia, nebbia e basse temperature.
Fortunatamente, dal mio soggiorno in terra elvetica, ho imparato che il maltempo non impedisce di uscire e trascorrere una bella giornata. Allora, insieme ad un'amica abbiamo avuto l'illuminazione: andare alla Chaux-de-Fonds e visitare i suoi principali musei.

La città ha deciso di promuovere le sue migliori collezioni con un biglietto unico a 15 CHF (salvo riduzioni) per il Museo di Storia, il Museo di Belle Arti e il Museo Internazionale di Orologeria. 
Tutti e tre si trovano nello stesso parco, quindi ci è stato sufficiente un ombrello e qualche passo per fare un salto tematico non indifferente da bellissimi dipinti a incredibili ingranaggi meccanici.
L'ingresso unico in realtà, è valido 3 giorni, nel caso in cui voleste diluire la massiccia dose di cultura e bellezza alla quale avrete diritto.

È stata una splendida sorpresa vedere che questi musei non solo erano all'altezza delle mie aspettative, ma addirittura le superavano, lasciandomi a bocca aperta in diversi momenti.
Naturalmente, ho colto l'occasione per scattare numerose foto, che anche se non sono di altissima qualità, spero riusciranno a farvi apprezzare le esposizioni e forse anche a sognare ad occhi aperti per qualche minuto!

MUSÉE DES BEAUX-ARTS

Questo museo di Belle Arti è stato fondato nel 1864 e prima di mostrarvi alcuni scorci dell'incredibile collezione permanente, vi farò visitare virtualmente l'esposizione temporanea "Sous réserves" che propone al pubblico di scoprire il lavoro nascosto che si fa negli archivi e nei depositi di un museo.
Strumenti del mestiere per chi deve analizzare e catalogare le opere.


Capolavori che per le loro misure straordinarie, molto spesso rimangono nascosti nei depositi dei musei. Come questo spettacolare tappeto, disegnato da Le Corbusier.

L'esposizione permanente invece, inizia con la raffigurazione dei lavori manuali che, tra realismo e idealizzazione, sono lo specchio di un processo di sviluppo del 19° secolo in Svizzera.


Ma il bello si palesa davanti ai miei occhi soprattutto nella sala 3, che conserva la collezione Junod.
Tra il 1930 e 50, i coniugi René e Madeleine Junod, secondo i consigli dei loro mercanti di fiducia, investono il patrimonio acquisito grazie all'attività di prestiti, per collezionare i capolavori che vedrete in minima parte nelle foto seguenti.
La collezione è stata donata al museo da Madame Madeleine, con la condizione di esporla in modo permanente nelle sue sale.
 Amedeo Modigliani
 Vincent van Gogh
 Auguste Renoir
Henri Matisse

MUSÉE INTERNATIONAL D'HORLOGERIE

Per me che non sono una vera appassionata di orologi ed ingranaggi, è stato stupefacente entrare nel Museo Internazionale d'Orologeria di La Chaux-de-Fonds. Soprattutto perché ciò mi ha permesso di conoscere la vera anima commerciale svizzera, che fino ad ora mi sembrava solo un mito. 
Quello per il orologi, è un amore che ogni svizzero ha con sé dalla nascita, e (salvo eccezioni) si mescola a quello per la precisione e per la puntualità.
Non posso negare poi, che sono stata molto fiera delle numerose presenze italiane nella sezione storica del museo.

Nata nel 1865, la collezione di orologi della città, ha continuato a crescere incessantemente negli anni, richiedendo numerosi ingrandimenti delle sale espositive, giungendo infine alla costruzione di un museo dedicato che si distingue per le tecniche all'avanguardia di architettura e museografia.
Entrando nel museo si ha infatti l'impressione di addentrarsi in una caverna colma di tesori, che custodisce numerosi strumenti per calcolare il tempo risalenti all'antichità, fino al secolo scorso.




Il museo poi, accoglie un ampio settore dedicato alle tecniche di fabbricazione delle casse e dei meccanismi. Dai differenti tipi di movimenti (a peso, a molla, a bilanciere, a diapason, a quarzo...), alle diverse forme, materie ed ingranaggi che non smettono mai di progredire.
Numerose sorprese sono nascoste negli affascinanti ambienti del museo, che però non voglio svelarvi per non togliere il piacere a chi ha in programma di visitarlo.

MUSÉE D'HISTOIRE

Arrivate al terzo museo, una leggera stanchezza si è impossessata di noi. Il forte mix di stimoli intellettuali e le ore trascorse a passeggiare nelle sale degli altri due musei, hanno smorzato il nostro entusiasmo, ma non ci hanno impedito di ammirare il bellissimo Museo di Storia, custodito in una villa borghese del 19° secolo, donata alla città dalla famiglia proprietaria.
È qui che scopro che La Chaux-de-Fonds è iscritta al patrimonio mondiale dell'UNESCO e che tra incendi e ricostruzioni, ha saputo risorgere e distinguersi in diversi campi.
Sapevate ad esempio, che nacque proprio qui nel 1920 l'architetto e pittore Le CorbusierLa città naturalmente ne va fiera! E si possono visitare numerosi luoghi d'interesse storico e architettonico a lui legati.
In questo museo, potrete conoscere la cultura, la storia e la tradizione di un pezzettino di Svizzera che sa sicuramente affascinare i suoi visitatori.

Sito della Chaux-de-Fonds, con tutte le informazioni sui suoi musei: http://www.chaux-de-fonds.ch/musees.

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