Cezanne et moi

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Cézanne et moi : le teaser du film avec Canet et Gallienne
Cezanne et moi

Cezanne è il celebre pittore del 19° secolo e moi è il suo grande amico Emile Zola, lo scrittore del fortunatissimo Nana. È di loro e della loro incredibile amicizia che parla questo film diretto da Danièle Thompson, uscito nelle sale francesi lo scorso settembre.

Entrambi gli artisti sono nati in Francia nel 1800. Paul vive in una famiglia di ricchi banchieri che lui detesta, ed Emile abita con la madre vedova che per cenare è costretta a cucinare gli uccellini che il giovane cattura per strada.
Nonostante le differenze, tra i due nasce subito un fortissimo legame di amicizia che li accompagnerà per tutta la vita.
Gli spiriti artistici dei ragazzi vengono fuori molto presto, e se il genio di Cezanne rimarrà incompreso fino a quasi la sua morte, le opere di Zola riscuotono un tale successo da permettergli di vivere in agiatezza per tutta la sua carriera.

Se Emile Zola rimarrà sempre legatissimo alla città di Parigi, alle sue meraviglie urbane e ai suoi continui cambiamenti, Cezanne invece la detesta. La Provenza sarà la sua casa, con il clima mite, la vegetazione rigogliosa e i colori che la natura gli mette direttamente sulla tavolozza.
Questo sarà la causa di frequenti periodi di lontananza per i due amici, lunghi anche degli anni.
Distanza che viene parzialmente colmata dalle lettere, come quelle struggenti, che Zola invia all'amico per parlare delle continue prove di forza alle quali vengono sottoposte le vite degli artisti, ma che in realtà riguardano chiunque.

Una differenza profonda separa i due amici: Paul ha fatto dell'arte la sua unica ragione di vita. Rinunciando per lei alla famiglia d'origine, all'amicizia degli altri artisti, ai soldi che avrebbe potuto avere seguendo la linea artistica in voga in quegli anni e che lo avrebbe portato nel Salon du Louvre oppure nel Salon des Refusés, rinuncia anche ad avere una moglie ed una sua famiglia, preso com'è dallo spirito creativo che anima ogni cellula del suo corpo.
Emile invece, sceglie il compromesso. Dal carattere mite e dalla personalità generosa, cerca di rendere il suo talento letterario un vero lavoro, si circonda di amici che invita nella sua villa borghese, tiene al suo fianco l'amata madre per tutta la vita, e sceglie una donna che sappia dargli conforto (almeno fino a quando non cede alla bellezza di una giovane domestica)!
Questo forte contrasto tra Cezanne e Zola, sarà un eterno motivo di litigio, che li porterà spesso ad aspre dispute o a dolorose incomprensioni.

Nel film della Thompson, i due artisti non sono descritti come delle personalità storiche lontane da noi, anzi le loro vite sono ricostruite come quelle di due uomini molto particolari, ma molto vicini a noi.
Non è facile fare una scelta di vita come quella di Cezanne ad esempio, ma ogni aspetto del suo animo è stato trattato con una tale attenzione e delicatezza, da riuscire a trasmettere le sue profonde ragioni allo spettatore.

Mont Sainte-Victoire, 1895 - Paul Cezanne
Un altro aspetto del film che ho apprezzato particolarmente è stata la creazione delle scene come fossero dei dipinti impressionisti. I colori dei paesaggi sembravano pennellate su una tela e i costumi dei personaggi sembravano usciti direttamente da un quadro di Renoir.
Cezanne e moi è stato, per me, piacevole quanto un'opera d'arte, e per le stesse ragioni!

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