Bordeaux - Viaggio alla scoperta del vino

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Bordeaux - Viaggio alla scoperta del vino

Oggi vi porto in Francia: un Paese ricco di sorprese e dalla cultura molto variegata.
Vi presento una regione che ho visitato con il mio compagno circa un anno fa per la prima volta, e che mi ha fatto innamorare a prima vista. 
Sto parlando della Nouvelle-Aquitaine, regione nel Sud della Francia, con capoluogo Bordeaux. Noi in particolare, abbiamo visitato il dipartimento della Gironde.
Scopriamo insieme questo territorio.

Sulla cartina della Francia, questa regione si trova all'estremità sud-ovest del Paese. 
Confina con la Spagna ed è bagnata dall'Oceano Atlantico.

Se osserviamo in dettaglio la cartina della regione, possiamo individuare il dipartimento della Gironde a ovest, dove abbiamo deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza. 

All'arrivo, dopo un lungo viaggio in macchina, non sapevo minimamente quello che mi aspettava. Non mi succede spesso di mettermi in viaggio senza essermi informata un pochino sulla destinazione. Ma ho apprezzato tantissimo l'effetto sorpresa.

Prima tappa: l'oceano

Che emozione vedere l'oceano per la prima volta! 
Siamo stati ad Hourtin Plage, una piccolissima località non molto animata nel mese di marzo. 
La temperatura dell'acqua era di circa 10°C, e vi erano delle onde altissime. Nonostante ciò, dei giovani lottavano per rimanere sulla tavola da surf, ahimè senza successo. 
La sabbia era fine e di un bel colore chiaro, disseminata di granelli neri. Abituata al Mar Mediterraneo, l'oceano mi è sembrato maestoso e infinito.


Seconda tappa: Cité du vin a Bordeaux

Il giorno dopo ci siamo regalati un'attività culturale con la visita della Cité du vin a Bordeaux
Il vino è una risorsa importantissima per questo territorio. Ecco perché un museo dedicato alla storia, la geografia, la scienza e l'arte del vino ha un grandissimo successo nella città di Bordeaux

L'edificio è stato concepito dallo studio di architettura XTU di Parigi. Inaugurato nel 2016, questo spazio espositivo gode di un'architettura moderna e funzionale (a forma di decanter di vino), che permette al visitatore di godersi appieno l'esperienza. 
Al suo interno si può visitare un museo interattivo, dove la scenografia suggestiva si sposa con preziose informazioni sul mondo del vino. 
Infine, si può accedere ad un belvedere dove si può degustare un bicchiere di vino a scelta. 

Quella nella Cité du vin non è una semplice passeggiata nel mondo del vino, è invece un'immersione in una realtà parallela dove il visitatore può imparare i segreti della degustazione, dell'assemblaggio dei vini, del valore sociale e culturale che questa bevanda ha nel nostro mondo e in quello dei nostri antenati. 
Consiglio a tutti una visita alla Cité du vin perché costituisce un prezioso arricchimento personale.


Terza tappa: la classifica ufficiale dei vini di Bordeaux

Il terzo giorno sento chiaramente il richiamo dell'oceano. Decidiamo allora di andare in spiaggia. Questa volta a Soulac-sur-mer
Nonostante sia passato un anno da questo viaggio, ho ancora impresse le sensazioni provate alla vista del mare. Il profumo di salsedine, il vento forte che spettina i capelli, il cielo azzurro e lo sguardo che si perde all'orizzonte. 
Soulac-sur-mer era quasi deserta, ma dalla quantità di ristoranti e negozietti si poteva immaginare quanto sia animata durante l'estate. 
Passeggiando abbiamo trovato un mercato coperto dove, tra risate e tentennamenti, ho assaporato la mia prima ostrica. 

Lasciamo Soulac-sur-mer e ritorniamo a casa a Pauillac.
Continua per me la scoperta dei vini del luogo e della loro storia. 
Innanzitutto vengo a sapere che in occasione dell'esposizione universale dei prodotti dell'agricoltura, dell'industria e delle belle arti istituita da Napoleone III a Parigi, nel 1855, la Camera di commercio di Bordeaux decise di presentare i vini della regione secondo una classifica ufficiale. 
Questa operazione, dal fine puramente commerciale, ha avuto delle conseguenze importanti visibili ancora oggi nel settore agricolo della regione.

Con l'obiettivo di mettere in luce i migliori vini di Bordeaux e di dare una spinta alla loro commercializzazione, venne stilata la classifica ufficiale non a partire dalla degustazione dei vini, ma dal loro prezzo. In effetti, si considerava il prezzo elevato di un vino un indizio certo della sua qualità. 
Ecco dunque che i vini sono classificati per importanza du premier au cinquième cru. (In questo caso la parola francese "cru" non sta per crudo, come si potrebbe pensare, ma deriva dal verbo "croître", ovvero crescere, e designa il luogo dove cresce la vigna).
Anche se non sono un'appassionata di vini, questa storia mi permette di entrare in contatto con l'anima della regione.

Un altro elemento importante da conoscere è che in questo territorio di viti e vigneti, sono disseminate delle antiche dimore dall'architettura stravagante e lussuosa. 
In effetti, nel Médoc esiste un percorso turistico chiamato "route des châteaux" (strada dei castelli) che permette agli appassionati di ripercorrere la storia delle tenute viticole. 
In seguito alla guerra dei Cent'anni (1337-1453), i parlamentari di Bordeaux entrarono in possesso dei vigneti del Médoc. Queste terre paludose vennero bonificate da sapienti ingegneri olandesi e preparate così alla produzione di vino. 
Con il passare del tempo i nuovi proprietari dei vigneti, desideravano trarre beneficio dalle proprietà e cominciarono a farsi concorrenza nel vendere il vino. 
In quest'ottica, durante il 17° e 18° secolo i proprietari fecero a gara tra di loro nel costruire delle lussuose dimore all'interno delle tenute viticole del Médoc. Queste costruzioni sono chiamate "Châteaux", ovvero castelli.
Ecco la foto di alcuni di loro.




Queste tenute oggi non appartengono più agli stesse famiglie. Spesso sono state vendute a dei gruppi di assicurazioni, o a privati stranieri, soprattutto asiatici.
Alcune dimore sono sfruttate oggi come hotel o affittate per eventi e celebrazioni. La maggior parte continua con la produzione del vino. Quasi tutte le tenute si possono visitare ed offrono ai turisti delle visite guidate in diverse lingue. 
I turisti arrivano da tutto il mondo per ammirarle, soprattutto dall'Asia. 

Io e il mio compagno abbiamo visitato due Châteaux, entrambi nel comune di Pauillac. 
Château Pichon Baron, che appartiene oggi al gruppo assicurativo AXA e Château Mouton Rothschild che appartiene alla famiglia Rothschild dal 1853.
Durante queste visite si hanno innumerevoli informazioni sulla produzione del vino. 
Si possono visitare i vigneti e i locali dove il vino deve fermentare, come anche il deposito dei vini più cari. Nel caso del Château Mouton Rothschild, si visita anche il museo privato della famiglia. 
Nella visita è compresa anche la degustazione di un bicchiere di vino. 
Nonostante non sia un'appassionata di vini, è impossibile non lasciarsi trascinare dall'atmosfera che pervade le tenute. Centinaia di persone vi lavorano ogni anno con passione per raggiungere un risultato del quale essere fieri. 
Vi lascio alcune foto scattate durante la visita.



Quarta tappa : dune du Pilat

L'ultimo regalo del nostro viaggio l'abbiamo ricevuto in riva al mare. 
A ovest di Bordeaux si trova la "dune du Pilat", la duna di sabbia più alta d'Europa con i suoi 106,6 metri. 

C'era un forte vento e tantissimi turisti che si arrampicavano sulla duna. 
Non è facile salire in cima, bisogna togliersi le scarpe e utilizzare i piedi nudi come arpioni per non scivolare giù ad ogni passo. La salita è piuttosto ripida e a metà cammino io credevo che non ce l'avrei fatta.
Il mio compagno era già in cima e io ero pronta ad abbandonare la sfida, quando una forza dentro di me ha cominciato a spingermi. 
Ad un tratto ho vinto le mie paure. Ho messo un piede davanti all'altro e mi sono detta che sarei arrivata sulla duna più alta d'Europa.
I miei sforzi sono stati ripagati da una vista sull'oceano mozzafiato. 

Ritengo questa escursione come il momento più bello del viaggio, perché ho potuto apprendere qualcosa su me stessa. 

Il viaggio a Bordeaux e dintorni che ho cercato di raccontarvi in questo post è stato sorprendente. La cosa migliore che potessi fare è stata lasciarmi andare e accettare tutto quello che mi veniva offerto senza fare domande.
In questo modo, mi sono aperta a della realtà che da sola non sarei mai andata a cercare. 
Non è stato facile, in alcuni momenti ho dovuto lottare contro il mio istinto di controllare tutto, ma alla fine tutto ciò che ho ricevuto mi ha insegnato il miglior modo di viaggiare.

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4 commenti

  1. Grazie Francesca per questo interessante post.
    La tua narrazione e' cosi delicatamente scorrevole e coinvolgente che mi ha trasportata, facendomi vivere l' esperienza del viaggio come se fosse il mio.

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    1. Grazie per questo gentile commento. Spero di rivederti presto qui sul blog.
      Una splendida domenica sera.

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  2. Sarà stato un viaggio stupendo da ricordare per sempre. Posti meravigliosi e gente nuova, se poi a tutto ci aggiungiamo il vino...

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    1. ...ne viene fuori qualcosa di inebriante. Grazie e buona settimana.

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