Fiabe sorprendenti per principesse e disobbedienti

12:23

FIABE SORPRENDENTI PER PRINCIPESSE E DISOBBEDIENTI 
di Giordano CRISCUOLO

Cari lettori,

recentemente ho letto un libro di fiabe che mi ha regalato dei momenti di spensieratezza e di sogno. Il libro contiene fiabe e filastrocche dal gusto vintage, oserei dire, perché donano a chi le legge l'idea di un mondo genuino, colmo di cose belle. In primis l'amore. E anche se il male fa inciampare i protagonisti, tutti riescono a rialzarsi nel lieto fine. Mentre leggevo il libro ho avuto l'impressione di tornare bambina e di essere trasportata in una realtà dove tutto è possibile: che sensazione fantastica! Ho amato molto anche i disegni che rendono le storie ancora più speciali.

In questo post, troverete l'intervista che ho fatto all'autore Giordano Criscuolo

Presentazione del libro scritta dall'autore

Ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino”. 

Terminata la stesura delle fiabe ho fatto mie queste parole di Picasso. Le storie sono nate sempre durante le lunghe giornate passate in casa con i miei bambini, Nicole e Pier Paolo. Alcune hanno preso vita un pezzo per volta, nel corso dei giorni; altre, come “Pier BrumBrum e Giorgia Boom!”, sono arrivate così, per intere, all’improvviso. Sono storie, dunque, nate prima dai desideri dei miei bimbi e poi dalla mia voce. Storie orali che stanno a loro agio nella voce di un genitore che rimbocca le coperte ai propri figli, fatti meravigliosi che trovano la loro dimensione ideale nei racconti attorno al fuoco. Ed è probabilmente per questo motivo che ho trovato difficile, difficilissimo, riportarle su carta. Mi ha aiutato nell’impresa una vecchia macchina da scrivere: a lei ho deciso di raccontare, con le stesse parole che usavo per i miei figli, queste fiabe. Con mio enorme stupore mi sono reso conto che è stato veramente un narrare, un discorrere, più che uno scribacchiare. Di fronte non avevo più la fredda luminescenza di un monitor sul quale potevo scrivere e cancellare la stessa frase anche per un’intera giornata. No: la prima frase, la prima parola, sulla macchina da scrivere, era quella giusta. Successivamente ho letto e riletto decine di volte quello che avevo scritto e decine di volte ho cercato di rendere sempre più semplici gli avvenimenti, le parole, la punteggiatura, la struttura dei racconti. Ritornando a Picasso, dunque, e parafrasandolo, io ho impiegato un anno per imparare a scrivere come un bambino.

Spero di esserci riuscito. 

Le fiabe sono intervallate da diverse filastrocche, genere in cui mi sento decisamente più a mio agio.

Le influenze sono tante, le scopiazzature anche (a chiamarle omaggi farei più bella figura ma la responsabilità sarebbe maggiore). In “Pier BrumBrum e Giorgia Boom!” c’è forte la mano di Rodolfo Cimino, storico sceneggiatore del fumetto Disney italiano che con le sue storie ha contribuito alla magia della mia infanzia. Nelle filastrocche c’è, ovviamente, lo zampino di Gianni Rodari ma, più in generale, c’è l’ascendente che su di me ha avuto da bambino il primo volume de I Quindici, storica enciclopedia del tempo che fu. Le fiabe di “Dolcemiele” e “Desideria e la Chiromante”, che è nata quando Nicole, dopo tante regine cattive, mi chiese una storia con due re buoni, sono figlie dei classici e di Walt Disney. “Acquamarina” venne alla luce tre anni fa su una spiaggia del Cilento e subito finì nel dimenticatoio fino a quando, tempo dopo, i bimbi – che memoria prodigiosa hanno, quando gli conviene, i bimbi –  me la chiesero. Dovetti reinventarla daccapo (la prima versione, ho questo dubbio che proprio non vuole andare via, era molto più bella… ma non ricordo nulla). “Zafferana e Nonna Camomilla” è la fiaba che ha i colori più miei: profuma di orti, frutta essiccata, miele, cioccolato, formaggi, solidarietà, giustizia, uguaglianza, unione, tenerezza. Ogni volta che la racconto mi scappa una lacrimuccia.

Ogni bimbo ha diritto a una fiaba e a una filastrocca. Mi auguro che le mie parole possano portare magia e leggerezza ovunque.

Hanno impreziosito queste storie le illustrazioni di Federica Di Tizio e Tiziana Ricci.

Biografia dell'autore

Giordano Criscuolo (1979), scrittore e silente cantautore, fondatore nel 2014 di Eretica Edizioni, è autore dei romanzi Le parole che non scrivo (2005), Come su un solco di Morrison Hotel (2009), 1000 anni con Elide (2010), All’aurora sulle stelle e altre storie del sottosuolo (2011) e Il meraviglioso vinile di Penny Lane (2015). Il 25 Aprile 2021 pubblica Fiabe sorprendenti per principesse e disobbedienti.


Intervista all'autore

Si tratta di una raccolta di fiabe dedicata esclusivamente alle bambine o anche ai bambini?

Le fiabe, come si evince dal titolo (…per principesse e disobbedienti), sono state scritte pensando a tutti, bambine e bambini. Del resto, avendo due splendidi figli, una femminuccia e un maschietto, non poteva essere diversamente.

Nel libro il tema dell’amore è molto presente. Soprattutto è un elemento salvifico per alcune protagoniste. Credi che ciò possa iscriversi in una visione odierna della realtà?

Sono umanista. Credo nelle donne, credo negli uomini, credo nel loro amore universale. L’amore non salverà il mondo: l’amore lo ha già salvato e continua a salvarlo tutti i giorni. Non tutti lo applicano correttamente, però. Alcuni lo fingono, altri non lo conoscono. Ci vorrebbe una pandemia di abbracci, una vaccinazione contro l’indifferenza.

Come e quando hai iniziato a scrivere e a pensare di poter fondare una casa editrice?

Ho iniziato a scrivere filastrocche e a disegnare fumetti a sei anni. Sia ben chiaro: non ero un bambino prodigio, non scrivevo nulla di geniale. E non sono mai stato bravo a disegnare. Però sognavo di diventare bravo come Dante (ero affascinato dalla Divina Commedia, mi bastavano quei primi versi, che erano gli unici che leggevo e rileggevo ogni giorno, per entrare in un nuovo mondo). La casa editrice è nata dalla mia esigenza di lavorare con l’arte e con gli artisti. Ognuno di noi ha dentro molteplici strade da percorrere e se, per caso o per errore, ne cammina una diversa, avrà come compagni di viaggio solo malinconia e alienazione. A me è successo ma è successo anche che in quei giorni, seguendo e invidiando il percorso di amici miei artisti, ho deciso di mandare tutto in aria per buttarmi in questa fantastica avventura. Le lettere sono la mia vita e l’arte mi sfama.

Qual è stata la tua fonte d’ispirazione per questo libro?

L’enciclopedia de I Quindici che noi bimbi degli anni 80 sfogliavamo estasiati, probabilmente ereditata dai cugini più grandi o dai genitori. Poi Rodolfo Cimino, Guido Gozzano, Gianni Rodari, Hermann Hesse, Italo Calvino, Shrek, Walt Disney. Filastrocche e fiabe devono tanto anche alle storielle che inventavano i miei genitori per incantarmi e ai cartoni che noi tutti guardavamo da piccoli.

Con quali valori vorresti che crescessero i bambini di oggi?

Con i loro valori, che non sono quelli che (forse) ho avuto io e che nessuno deve comunque sindacare, controllare, manipolare. Ho solo un sogno: che i bimbi di oggi crescano senza uno smartphone tra le mani. I bambini devono giocare, devono leggere, devono sporcarsi nel fango, devono sbucciarsi le ginocchia sull’asfalto, devono abbracciarsi, devono rubare le ciliegie sugli alberi, devono chiederci, devono ribellarsi. Smartphone e Tablet li anestetizzano.

Se questo articolo vi ha incuriosito, trovate Fiabe sorprendenti per principesse e disobbedienti disponibile a questo link: http://www.ereticaedizioni.it/prodotto/fiabe/.

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2 commenti

  1. Grazie Francesca e complimenti all'autore.Leggerò certamente il libro perchè le fiabe fanno bene al cuore anche di chi bimbo non è più

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    1. Grazie mille, concordo pienamente con il tuo parere! A presto

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