Recensione La cercatrice di funghi

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 Recensione LA CERCATRICE DI FUNGHI 
di Viktorie Hanisovà

Avevo un'unica riserva rispetto alla cura: io non volevo curarmi affatto. Non intendevo accettare l'idea che la malata fossi io e non l'ambiente circostante.

L'autrice

Viktorie Hanišová è scrittrice, traduttrice e docente di lingue. Ha esordito nel 2015 con il romanzo Anezka accolto positivamente da critica e lettori. I suoi libri sono tradotti in spagnolo, catalano, tedesco, croato, polacco e arabo.

Viktorie Hanisovà è stata per me una rivelazione. Onestamente ammetto di non aver mai letto nulla di sua produzione prima de La cercatrice di funghi e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Il libro

Sara, la protagonista e voce narrante del romanzo, ha un'infanzia difficile, drammatica quasi. Non si sente amata dalla sua famiglia con la quale ha un rapporto conflittuale e questo le causa un disagio e una mancanza emotiva perpetua.

Per questo decide di allontanarsi dalla famiglia e di andare a vivere in una casetta fatiscente, di proprietà dei suoi genitori,  ai margini di un bosco, nella Selva Boema, in cerca di pace. 

Nonostante Sara sia alla disperata ricerca della serenità, le è molto difficile trovarla. Gli incubi della sua infanzia la perseguitano ovunque, soprattutto la notte e la solitudine non l'aiuta a ritrovarsi. 

Da studentessa modello si ritrova a seguire la sua passione e divenire dunque cercatrice di funghi. Questa attività le consente a malapena di sopravvivere, anche se il bosco e i funghi esercitano su di lei un certo fascino e un potere benefico. 

Un amico d'infanzia e suo vicino, tenta invano di mostrare a Sara come venire fuori dalle tenebre del suo dolore. Qualcosa però, la lega ancora ad un mondo con il quale deve confrontarsi periodicamente.
Ce la farà Sara a riprendere in mano la sua vita e proiettarsi in una realtà di cui lei ha tanta paura?

Il libro è molto attuale e gli argomenti, delicatissimi, sono affrontati con struggente malinconia. In alcuni punti del romanzo si avverte quasi il desiderio di abbracciare forte Sara e dirle: "Coraggio, sei una ragazza meravigliosa, la vita ti ha sottratto tantissimo, ma vedrai che saprà restituirti quello che meriti!”

Questo libro mi ha tenuta inchiodata alle sue pagine fino alla fine. Affronta tematiche della vita difficili e delicate con dolcezza e pacatezza d'animo. Mai noioso, ma al contrario avvincente e commovente. 
Durante la lettura si viene introdotti nel fantastico mondo dei funghi, della micologia, le dettagliate descrizioni appassionano e lasciano comunque una traccia nel lettore.

Lo stile del romanzo è semplice e scorrevole con periodi brevi e capitoli corti. L'autrice poi mette alla prova il lettore facendo dei salti temporali per l'intero romanzo. Il libro è autoconclusivo.

Ringraziamenti

Con questo post inauguro la mia collaborazione con la casa editrice Voland, che mi ha gentilmente inviato il volume de La cercatrice di funghi. Se siete interessati a l'acquisto del libro, seguite questo link: https://www.voland.it/libro/9788862434980

L'articolo che avete appena letto è stato scritto da Sonia Troisio. Per la prima volta il blog ArghiroCulture accoglie una nuova autrice di post. Un grazie infinite per questa recensione Sonia, sperando che questa collaborazione sia lunga.

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2 commenti

  1. Ciao Francesca,passare dal tuo blog è sempre un piacere!Questo libro sembra molto bello e la recensione molto accattivante;per me poi che amo I funghi sarebbe una lettura ideale, un connubio perfetto; nutrire l'anima con una storia delicata e migliorare la conoscenza tecnica in campo micologico.
    Ancora una volta grazie per I tuoi ottimi suggerimenti.

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    1. Ti ringrazio di cuore per questo commento. Buona lettura e a presto :)

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