Sculture di sabbia

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LE SCULTURE DI SABBIA 
DI UN HIPPY

Tempo di lettura 3 minuti.

"Da lontano già lo noti
ha il cappello a falde larghe
i capelli lunghi e neri
la camicia colorata.

Va su e giù per San Giovanni
lo ritrovi in riva al mare
sulla spiaggia poi comincia
la sabbia a ricamare

Dopo tanto rivoltare
figura arcana sulla sabbia
non si aspetta alcun compenso
solo un sorriso di consenso"

Da circa 30 anni, le spiagge di Ugento sono frequentemente decorate da gigantesche e suggestive sculture di sabbia che cambiano tonalità e sfumature sotto i raggi del sole.

L'artista è Luigi Giannotta, un hippy fermo agli anni '70, per gli amici Gigi quattro!
Siamo andati a conoscerlo per voi...

Gigi si presenta come farebbe un vecchio amico e inizia a raccontarci la sua vita con incredibile calma, dalla quale però si indovina una grande passione per le cose belle del mondo.
Non è mai entrato nel sistema, ci racconta, il suo scopo è sempre stato quello di vivere in pace, contando sulle proprie forze.
Il suo tesoro più grande sono le innumerevoli amicizie, coltivate in giro per il mondo nella comunità hippy di cui faceva parte.
Dopo aver viaggiato a lungo infatti, ha deciso di ritornare nella sua terra tenendo ben stretti i ricordi e un mucchio di vecchie foto che fa vedere orgoglioso.

I soggetti delle sue opere cambiano di volta in volta, da animali esotici a faraoni, fino a figure incredibili, come una macchina sportiva di 8 metri.
I suoi temi preferiti però, sono senza dubbio le civiltà antiche. E questa volta abbiamo avuto la fortuna di vederlo all'opera con una spettacolare maschera Maya dalle linee morbide.

Ci ha raccontato che preferisce lavorare con la sabbia dura e compatta, e che per utensili ha solo le sue mani e occasionalmente delle canne. Si fa aiutare dai passanti, soprattutto dai bambini ma la particolarità della sua arte è che subito dopo il tramonto distrugge tutto con i piedi.

Il suo successo è innegabile. Mentre parlavamo infatti, decine di passanti si sono fermati stupiti ad ammirare l'opera e a congratularsi.

La morale di Gigi è semplice: vivere senza vizi, in pace con tutti. Ed è questa l'essenza che rivelano le sue sculture, che immobili si fanno cullare dal dolce sciabordio delle onde e da sguardi incantati.


Strofe tratte da una poesia scritta da Luigi Giannotta su sè stesso.

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