RECENSIONE La vita moderna

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LA VITA MODERNA 
di Susan VREELAND

Lo leggi in 4 minuti.

"Alphonsine gli servì un piatto di fagiolini, patate fritte e grenouilles, zampe di rana trifolate. Un piatto molto diffuso in quella zona di paludi, dove le rane ti saltavano direttamente nella padella. La donna si appoggiò alla ringhiera a guardare il fiume, i seni che oscillavano liberi sotto la camiciola di lino, i riccioli castani cullati dalla brezza. Quell'immagine di gioventù lo fece sentire vecchio. Non doveva aspettare troppo se voleva dipingere quel quadro."

Chiunque sia attratto dall'arte, quando guarda un capolavoro vede molto di più di un oggetto. Che sia un quadro, una scultura o una facciata di una chiesa, sa che dietro c'è una storia, a volte molto più affascinante dell'opera stessa.


Il pranzo dei canottieri è il capolavoro di Auguste Renoir, una maestosa tesa impressionista che lo rese celebre in tutto il mondo.
Ma chi sono le 14 figure che compaiono intorno alla tavolata? E quale storia si cela dietro le sublimi pennellate di Renoir?

E' di questo che si occupa Susan Vreeland, nota scrittrice californiana ed esperta di storia dell'arte, autrice de La vita moderna.
Auguste Renoir, passati i 40 anni è ad un punto fermo della sua vita, quando gli balena la geniale idea di un quadro che celebrasse la joie de vivre, in cui avrebbe scommesso tutta la sua carriera allontanandosi dai gusti ufficiali dell'epoca.
E' roso dai dubbi, ma trovata la location si mette alla ricerca dei possibili modelli e pian piano si lascia andare al richiamo dei colori e delle forme.
Avrà bisogno di tanti amici per iniziare e terminare il suo capolavoro, e fino alla fine sarà combattuto, cosciente della rivoluzione che porterà nella pittura del tardo 19° secolo. Ma il risultato sarà esplosivo e lo ripagherà di tutte le fatiche.

Ne La vita moderna conosceremo Gustave, pittore di talento ed amico di Auguste; Alphonsine, figlia dei propietari di Maison Fournaise; Angèle e Jeanne, due vecchie fiamme di Auguste; Aline, futura moglie di Renoir e molti altri. 

Lo sfondo della narrazione è una Parigi sul finire dell'800, quando iniziavano ad affermarsi nuovi valori come la liberà, la leggerezza dell'esistenza ed i piaceri mondani.
Nel Pranzo dei canottieri si legge chiaramente la potenza della nuova voglia di vivere: la Vreeland ci riporta a quei giorni, in un'atmosfera magica, con un inebriante turbinio di immagini, emozioni, sensazioni parigine che ci trasmettono il tipico sentire impressionista fatto di frammenti fugaci, impressi per sempre su innumerevoli tele.

Scrittura sapiente ed informazioni precise fanno di questo libro un piccolo gioiello che consigliamo a coloro che amano sognare epoche lontane, fermandosi magari a riflettere sull'animo sensibile di geni come Renoir.

Trovate molte informazioni sull'opera e sul periodo storico sul sito dell'autrice, http://www.svreeland.com/lbp.html.

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