ESTATE D'AUTORE #3

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ESTATE D'AUTORE #3

Terzo appuntamento con la rassegna letteraria Estate d'Autore
Martedì 28 luglio il lungomare di Torre San Giovanni - Ugento, ha ospitato il sociologo e scrittore Ferdinando Scravan, presentato dal giovane giornalista Marco Centanni.
Ferdinando Scavran, sociologo, di origine veneta, nasce a Taranto e vive nel Salento. 
È studioso delle tradizioni, della storia, della religione e della cultura greca. 

Ha pubblicato numerosi libri e la Regione Puglia ha acquisito e divulgato i suoi ultimi tre romanzi.
Il libro presentato nella serata è l'ultima fatica letteraria di Scravan, pubblicata quest'anno da Edizioni Giuseppe Laterza, Non sono tuo.

Una storia intensa, forte, proibita, tra le mura segrete di un monastero ortodosso. 
Sotiri e Costantino, due ragazzi che scelgono in piena libertà di portare il loro cuore verso Dio e di isolarsi per sempre nella dorata Repubblica Teocratica dell'Athos, nella penisola Calcidica, in Grecia. 
Lì non c'è solo Dio ad aspettarli, avvenimenti impensabili travolgono le loro vite, attraverso le ferree leggi ecclesiastiche. 
E tra l'indifferenza popolare e l’insidia dietro l'angolo, si consuma questo dramma tra il sacro e il profano con un finale sconvolgente.

Ferdinando Scravan, mi è parso prima di tutto un grandissimo appassionato della Grecia e della sua cultura. 
Ha affermato di visitarla frequentemente da almeno 40 anni, e di essersi dedicato appieno allo studio delle mille sfaccettature delle sue tradizioni.
Il giornalista Marco Centanni, dialogando con lui del libro, ne ha quindi approfittato per raccogliere la testimonianza dell'autore sulla triste realtà odierna che interessa la Grecia.
Scravan dal canto suo, ha potuto dichiarare che la situazione economica e sociale non è poi così drammatica e che gli aspetti negativi, a suo dire, sono gonfiati dai media italiani. 

È stato interessante quindi poter ascoltare una voce fuori dal coro. Ma io ho apprezzato soprattutto la scoperta, durante la serata, di una realtà a me totalmente sconosciuta, ovvero la Repubblica monastica del Monte Athos, che è poi lo sfondo del libro presentato.

Facendo delle ricerche, ho scoperto che questo territorio, situato sulla Penisola Calcidica,  è abitato da circa 1500 monaci ortodossi distribuiti in 20 monasteri, in 12 skiti (comunità di monaci singoli sorte intorno a chiese) e in circa 250 celle (eremi isolati).
Per spostarsi tra i vari monasteri occorre fare affidamento sulle poche corriere, sui mezzi degli stessi monasteri, ma soprattutto, sulle proprie gambe. I sentieri però, sono spesso impervi e scoscesi, inadatti a chi soffre di vertigini.
Inoltre, trattandosi di un territorio abitato da monaci, per tradizione in Monte Athos possono entrare solo uomini e il divieto è esteso anche agli animali!
Una delle caratteristiche principali del Monte Athos è che i visitatori sono ospitati dai vari monasteri, e per questa ragione il loro ingresso è limitato e l'accoglimento delle richieste può richiedere molti mesi.
Ma ciò che ha catturato maggiormente la mia attenzione è che: l'Athos custodisce numerosi tesori artistici: antichi manoscritti, icone e affreschi dipinti dai più illustri rappresentanti della pittura bizantina, come Teofane il Greco e Manuele Panselinos.

L'ultimo romanzo di Scravan, Non sono tuo è stato ispirato da una storia vera, ed è ambientato proprio in uno di questi monasteri, grazie all'esperienza dell'autore che da giovane ha potuto visitarlo. 
Il protagonista, Costantino, è un uomo veramente esistito che ha vissuto una vicenda molto simile a quella narrata nel libro, e ora conduce una vita da eremita sulle alture del Monte Athos!

Ecco il programma dei prossimi appuntamenti con Estate d'Autore, per scoprire nuove realtà ed incontrare grandi personaggi:


Estate d'Autore, organizzata dalla Libreria Antica Roma - Taviano, e dall'associazione Granelli di Sabbia.

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