Centro Pompidou - Metz

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CENTRE POMPIDOU - METZ

12 maggio 2014 - In occasione del 4° anniversario dell'inaugurazione del Centro Pompidou di Metz, vogliamo parlarvi della sua storia ed accompagnarvi al suo interno per svelarvi tutti, o quasi, i suoi segreti.

Quando si arriva a Metz, capoluogo della Lorena, tutto sembra parlarci del Centro Pompidou, museo d'arte contemporanea, che dal 2010, arricchisce questa città e attira milioni di visitatori, che prima di entrare ad ammirare i gioielli d'arte che sono le esposizioni, si fermano a guardare questo "scrigno prezioso" opera degli architetti Shigeru Ban e Jean de Gastines.

Cronologia dell'opera:

-2000, Metz sente il bisogno di un rinnovamento urbano. L'architetto Nicolas Michelin, progetta il nuovo quartiere "Amphithéatre", che unisce il centro storico alla periferia sud della città, in un processo di alta qualità ambientale.
-Marzo 2003, lancio del concorso architettonico internazionale.
-Novembre 2003, su 157 candidature, la squadra vincente è composta dai visionari Shigeru Ban e Jean de Gastines.
-Giugno 2006, apertura al pubblico della "Maison du Projet" (casa del progetto), da dove si poteva avere uno sguardo privilegiato sul cantiere del museo. In seguito divenne luogo espositivo dei diversi progetti per il Pompidou, compreso quello di Renzo Piano. Oggi è chiusa.
-Novembre 2006, posa della prima pietra, in presenza della signora Pompidou.
-Dicembre 2006 - Gennaio 2010, fase di costruzione.
-12 Maggio 2010, apertura al pubblico del Centro Pompidou.

Informazioni progettuali:

Dall'esterno il museo ha la forma di un grande cappello, in quanto Shigeru Ban ha voluto ispirarsi al tradizionale copricapo cinese nel disegno della sua opera.

L'edificio si sviluppa idealmente in un esagono, i cui lati sono segnati da tre gallerie trasversali autoportanti.
L'esagono è uno dei simbolismi ricorrenti della struttura.

Ma vediamo le fasi della sua costruzione:
la prima è la struttura in calcestruzzo, che comprende:
-le tre gallerie espositive composte da muri in cemento armato;
Prospettiva assonometrica schematica. Legenda: 01. Informazioni turistiche. 02. Libreria 03. Studio. 04. Auditorium. 05. Galleria "Grande Nef". 06-08. Gallerie 1-3. 09. Ristorante. 10. Bar. 11. Giardino lato sud.
-l'edificio annesso che funge da depandance;
-lo studio.
Quest'ossatura è ben visibile percorrendo le scale interne di servizio in cemento armato, che sono un vero pugno nell'occhio, rispetto alle luminose vetrate e alle ampie sale bianche che le circondano.

La seconda struttura è il traliccio metallico sul quale è sospeso il tetto quasi etereo, dell'edificio.
La torre è alta 77 metri, numero frequente nel progetto, che simboleggia il decennio d'inaugurazione del Centro Pompidou di Parigi.
Questo scheletro lucente, non solo sorregge l'innovativa copertura, ma accoglie anche gli ascensori panoramici, a prova di vertigine.

La struttura più complessa è quella del tetto, che consiste in un telaio ligneo che poggia su dei piloni metallici, ben nascosti e alleggeriti alla vista da travi in legno.
Questa copertura, la parte più studiata dell'edificio, è un gruppo unico e innovativo, composto da 16 km di travi lamellari di abete rosso che si intersecano a formare un reticolo esagonale.
Tutto questo è rivestito da una membrana in fibra di vetro ricoperta di Teflon "autopulente", in grado di proteggere dalla luce diretta del sole e di diventare trasparente di notte, conferendo un'innegabile fascino all'avveniristico edificio.
Quest'ultimo strato, ha dato non pochi problemi i primi anni, in quanto un'abbondante nevicata ha creato un importante strappo alla tela, causando delle infiltrazioni nel complesso, (nonostante la copertura avesse superato i test della fase preliminare).
Ma il bello dell'ingegneria architettonica sta anche nella capacità di trovare la soluzione ai problemi che si presentano e infatti, con opportune modifiche, il rivestimento è stato messo in sicurezza.

Centro Pompidou in cifre:

-Spazio espositivo totale 5020 mq
-Spazi aperti al pubblico 1940 mq totali, compresi:
un auditorium di 144 posti;
un ristorante;
un bar;
una libreria.
-Superficie totale del complesso 1o670 mq
-Superficie totale della copertura 8000 mq
-Fondazioni: 405 pietre cave, profondità massima 12 m
-Budget totale dell'opera 69.330.000 euro

Di fatto, entrare in questo straordinario museo permette di ammirare le diverse fasi del progetto, che anche se così discordi tra di loro, trovano un perfetto equilibrio nell'insieme.
Questa è un'opera fatta per essere contemplata, non solo per essere funzionale. Lo si capisce dalle terrazze concepite per dare valore all'architettura d'insieme,
 o dalle immense vetrate presenti in ogni galleria, che si affacciano su diversi panorami della città di Metz, 
o ancora dall'ampio spazio all'ingresso riempito di divani o addirittura letti, sui quali meravigliarsi del progetto di Shigeru Ban diventato realtà. 

Sentiamo cosa ha dichiarato l'architetto riguardo l' opera:
<Il mio primo pensiero all'inizio della progettazione è stato un recente fenomeno riguardante musei d'arte in tutto il mondo di oggi. Questa tendenza, diventata famosa come "effetto Bilbao", consiste nella strategia di creare un'architettura scultorea in una città sconosciuta a livello internazionale per attirare il turismo. Ed in ultima analisi, volevo creare un successo. Ma c'è chi pensa che questo tipo di architettura rovina la sua funzionalità ignorando le preoccupazioni degli artisti e del personale.>

In ogni caso, dalla sua apertura, questo museo risulta essere il più visitato in Francia al di fuori di Parigi. Vogliamo indovinare il perché?

Centro Pompidou aperto tutti i giorni dalle 11 alle 18, tranne il martedì. Ingresso gratuito fino a 26 anni.
Sito web ufficiale http://www.centrepompidou-metz.fr/
Per scoprire le sue esposizioni, clicca qui.

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2 commenti

  1. Complimenti Francesca post stupendamente perfetto...
    questa volta hai superato te stessa...

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  2. Ti ringrazio davvero, sempre gentilissimo! ^^ A presto e buona domenica.

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