Rue Serpenoise

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RUE SERPENOISE - METZ

Rue Serpenoise rievoca l'antica strada Scarponesis che da Lione portava a Treviri, attraversando Metz e passando la Mosella dal ponte di Scarpone (Dieulouard), primo borgo importante verso il sud. 
E' proprio lui che ha dato il nome alla strada e alla porta. A qualche metro sotto l'asfalto di può ancora trovare la pavimentazione originale.

Tutte le stradine adiacenti che convergono verso quest'arteria erano riservate agli artigiani e alle innumerevoli corporazioni dei mestieri: i macellai sulla strada della “Vecchia Macelleria”, i cappellai nella “Chaplerue”, gli orefici in "Fornirue" (clicca qui per scoprire questa strada), i tradizionali artigiani della latta in via “Ladouncette”, i fabbri ferrai vicino alla “Bonne Ruelle”, dove ancora oggi, si possono ammirare alle finestre di una casa, dei superbi balconi in ferro battuto, uno dei quali è decorato con un medaglione con la testa di Vulcano. 

La strada Serpenoise era conosciuta per le sue locande, i quali edifici sono purtroppo spariti nel 19° secolo. 
A partire dal secondo impero francese, al momento dell'arrivo della ferrovia e dello smantellamento della Cittadella, le diverse parti della strada furono unite per formarne una sola, che si apriva sull'Esplanade e sulla piazza della Repubblica. 

Da allora il centro di Metz si è spostato dalla piazza della Cattedrale alla piazza di Chambre, a quel tempo punto di partenza per le diligenze. 

L'antica via Scarpone ha ora ritrovato tutta la sua vocazione commerciale. Per 16 anni, dal 1853 al 1869, la strada si è “haussmannisée”, come dicono da queste parti, intendendo la rinnovazione architettonica ispirata a quella fatta a Parigi da Haussmann.

Oggi la strada è una vera e propria vetrina dei marchi della moda più celebri al mondo. E' coma via Condotti o via Montenapoleone a Metz! 

Per scoprire l'attigua Porte Serpenoise, clicca qui.

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2 commenti

  1. Ottimo articolo... procedi sempre con qualità e determinazione...
    l'importante che ci sia sempre un fine a tutto quello che fai.

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  2. Certo che c'è un fine :) buona cultura a te e agli altri lettori!! A presto

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