MAGGIO DEI LIBRI - Alla scoperta di Galilei

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ALLA SCOPERTA DI GALILEO GALILEI

Benvenuti nel Rinascimento italiano, dove il fermento culturale e scientifico la fa da padrone.
Oggi conosceremo Galileo Galilei, un uomo geniale, ma anche combattuto e vessato fino alla fine.

L'aneddoto:

Nel 2007 sono stati ritrovati in Sud America cinque acquerelli che raffigurano la Luna, dipinti dal nostro Galileo Galilei che del cielo e delle stelle aveva una passione viscerale.
Si pensa siano arrivati da una valigia di un emigrante veneto. Questi acquerelli sono stati ritenuti autentici e sono la più grande scoperta su Galileo dell'ultimo secolo.
La scoperta è stata fatta da un antiquario di New York: le opere risalgono introno al 1600 - 1620 e alcune sbavature presenti sono riconosciute anche in altre opere di Galileo. Sono visibili nel dipinto anche le macchie lunari.
L'Università di Padova, titolare della ricerca, ha chiamato uno dei massimi esperti di Galileo, William Shea.

Memorie:

Nato nel 1544 a Pisa, Galileo Galilei è considerato il padre della scienza moderna.
Primi studi: dopo un tentativo fallito di inserire Galileo tra i quaranta studenti toscani che venivano accolti gratuitamente in un convitto dell'Università di Pisa, il giovane fu ospitato "senza spese" da un amico di famiglia.
All'università Galileo scopre la sua passione per la matematica e inizia alcuni studi che lo porteranno alle sue maggiori scoperte.
Dopo un periodo d'insegnamento, impiega tutte le sue energie nella scienza, ed è in questi anni che iniziano i problemi con la Chiesa.

Consigli bibliografici:

Il Galilei scrittore, si sovrappone al Galilei scienziato, infatti dei suoi due libri più famosi, Il saggiatore è considerato l'opera in cui si fondono maggiormente il suo amore per la scienza, per la verità e la sua arguzia di polemista e nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, si apprezzano pagine di notevole livello per qualità della scrittura, vivacità della lingua, ricchezza narrativa e descrittiva.
È proprio quest'ultimo a finire nell'indice dei libri proibiti, e a causare a Galileo la seguente condanna,  per aver diffuso la nota teoria eliocentrica, contraria ai valori della Chiesa:

<Ti condanniamo al carcere formale in questo S.o Off.o ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t'imponiamo che per tre anni a venire dichi una volta la settimana li sette Salmi penitenziali: riservando a noi facoltà di moderare, mutare o levar in tutto o parte, le sodette pene e penitenze>*.


Seguì l'abiura di Galileo e soltanto nel 1992 il Vaticano si è scusato con Galileo per la valutazione erronea!

*Sant'Uffizio, Sentenza di condanna di Galileo Galilei, 1633.

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