Maggio dei libri 2020 - Il Sognoscuro

08:00


Maggio dei libri 2020 - 
Il Sognoscuro di Michele Larotonda -
Intervista all'autore

Ottavo appuntamento con il Maggio dei libri 2020.
Oggi vi presento Il Sognoscuro, il primo romanzo di Michele Larotonda, pubblicato nel 2018 da Link Edizioni.



Trama del libro

Milano, inizio del nuovo millennio. Un ragazzo cresciuto in una classica famiglia borghese, complici una serie di eventi e di casualità entra in contatto con persone che lo porteranno a capire qual è la sua più grande passione: la musica. Insieme a loro, sfidando anche la legalità e gli iter burocratici, mette su la sua prima band e, mano a mano che il tempo passa, la sua passione cresce e in essa trova tutte le risposte. Siamo lontani dai talent show, l’Ipod stava lentamente occupando il posto dei walkman, e smartphone e tutte le innovazioni tecnologiche di oggi non esistevano neanche nelle menti di chi le ha create dopo. Al tempo la musica era vivere insieme, condividere, sudare e superare insieme ogni ostacolo.

Biografia dell'autore

Michele Larotonda nasce a Potenza nel 1977.
Scopre la sua passione per la scrittura durante i dieci anni trascorsi a suonare in una band dove ricopre il ruolo di cantante e autore dei testi.
Decisivo l’incontro con l’associazione culturale Magnolia Italia dove frequenta corsi di scrittura creativa e si avvicina al cinema scrivendo e realizzando cortometraggi che hanno avuto visibilità in alcune rassegne specializzate.
Nel frattempo scrive il format radiofonico I Due della Stangata andato in onda su Radio 2.0.
Nel 2018 pubblica il suo primo romanzo Il Sognoscuro per Link Edizioni.
Attualmente collabora attivamente con i portali Sul Romanzo e RockShock occupandosi di recensire letteratura e musica


Intervista all'autore

1. Come hai avuto l'idea di scrivere Il Sognoscuro?

In realtà io non ho mai avuto aspirazioni da scrittore, nasco come musicista e, infatti, ho suonato per dieci anni in una band che mi ha dato molte soddisfazioni anche perché erano gli anni novanta e se volevi suonare, dovevi per forza mettere su una band e passare ore in sala prove e sudarti quello che raggiungevi e non come adesso che basta avere un buon computer, una dimestichezza con i social e puoi fare tutto da casa. Il gruppo poi si è sciolto, ho fatto altre esperienze e nel 2013 stava per nascere mio figlio e siccome mi è sempre piaciuto scrivere, per scherzo mi sono ritrovato con iPad a scrivere quello che poi sarebbe diventato il primo capitolo del mio romanzo. Ho continuato tutti i giorni e mi sono reso conto che stavo raccontando della mia esperienza come musicista, stavo raccontando della Milano anni 90, la Milano del rock, la Milano dove si stava insieme, si cresceva e si condivideva tutto, un periodo molto felice, energico ed emozionante al pari di una nascita di un bimbo. In pratica stavo esorcizzando il mio passato paragonandolo a un’esperienza che stavo per vivere altrettanto emozionante.

2. Quali difficoltà hai superato durante la stesura del libro?

Sai siccome il romanzo è parzialmente autobiografico, non ho incontrato particolari difficoltà. La storia la conoscevo molto bene, sapevo bene, dove andavo a “parare”. Al massimo il difficile è stato correggere refusi ed errori grammaticali perché io quando scrivo vado di getto, mi faccio trasportare dalla storia e faccio poco caso alla forma, però poi alla fine ti ci devi scontrare, è inevitabile.

3. Cosa ha significato per te la pubblicazione del tuo romanzo?

Il raggiungimento di un obiettivo perché non è stato facile e non è stato subito. Quando ho deciso che volevo proporre il mio romanzo in giro ho conosciuto persone che mi facevano i complimenti per la mia scrittura, che dicevano di volerlo proporre a editori di loro conoscenza, persone che mi volevano pubblicare a patto che io pagassi dei soldi (e non pochi), forse avrei potuto mollare, però io sono una persona sempre in movimento e se mi metto in testa qualcosa la devo portare a termine. Girovagando su Google ho trovato la Link Edizioni che ha creduto subito nel progetto e che grazie alla loro professionalità e disponibilità ho avuto il mio libro stampato e pubblicato. Per non parlare delle presentazioni, delle ospitate in radio, sono tutte conseguenze di una pubblicazione, conosci persone, ti confronti e cresci sempre più.

4. Dov'è ambientata la storia e in quale epoca?

Come ho detto prima a Milano durante gli anni 90. Al tempo esisteva quella che era chiamata scena milanese che era un gruppo di persone che suonavano in diverse band, ma non c’era rivalità, piuttosto amicizia e desiderio di crescere assieme. Si frequentavano sempre negli stessi posti, suonavano nelle stesse sale prove, andavano insieme nelle case a ringhiera, si andava ai concerti insieme, insomma si suonava, si sudava, si faticava, ma ci si divertiva davvero tanto. Ora è tutto frammentato, non esiste più una scena, quella invece era vera. I locali erano tantissimi, ora molti hanno chiuso, alcuni si sono reinventati, era davvero una Milano diversa con un fascino molto particolare.

5. Qual è il tuo personaggio preferito del libro?

Il protagonista, perché sono io!!

6. Cosa pensi che potrebbe piacere ai lettori de Il Sognoscuro?

Sicuramente la sincerità. È una storia vera, vissuta da chi c’è stato veramente e poi sicuramente è una storia che può piacere molto di più a chi suona. Ma il complimento più bello è stato sulla sincerità della storia.

7. Qual è il momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Non c’è un momento particolare perché l’ispirazione ti può venire all'improvviso, a letto, mentre fai la spesa, su un autobus, in macchina e fortunatamente ci sono tanti modi per fissare le idee, oggi gli smartphone sono indispensabili. Per quanto riguarda la stesura vera e propria della storia, forse il momento che preferisco è la sera, dopo aver messo a letto il mio bambino.

8. L'ultimo libro o scrittore letto che ti ha segnato.

Ogni libro che ho letto mi ha segnato. Sicuramente Nick Hornby è il mio autore preferito e leggo qualsiasi cosa uscita dalla sua testa e dalla sua penna. Tra gli italiani mi piacciono Niccolò Ammaniti, Marco Missiroli ed Emidio Clementi, tra gli autori del passato sicuramente Italo Svevo, Cesare Pavese, Italo Calvino, John Fante, J.D. Salinger e Philip Roth.

9. Vorresti dare un consiglio agli aspiranti scrittori?

Sicuramente di leggere tanto, di non puntare tanto all'auto-pubblicazione, ma di puntare sempre sulle case editrici e se si arriva alla pubblicazione di non aspettare che il libro venda o sia conosciuto, un autore deve essere sempre presente, sempre sul pezzo, insomma si deve dar da fare se vuole che il suo libro viva nella maniera più adatta, perché anche un libro ha la sua dignità e come autore è tuo dovere difenderla e proteggerla.

L'autore de Il Sognoscuro ci ha indicato una colonna sonora per il suo romanzo.
Vi invito a scoprirla nel seguente video. 


You Might Also Like

0 commenti

Fai sapere la tua! Sempre nel rispetto di tutti.