Maggio dei libri 2020 - Rosso Autunno

08:00


Maggio dei libri 2020 - 
Rosso Autunno 
di Tina Mucci - 
Intervista all'autrice

Ora che l'iniziativa del Maggio dei Libri 2020 volge al termine, sento già un po' di malinconia per tutti gli incontri letterari che abbiamo fatto qui sul blog. 
Autori di tutte le età e libri di tutti i generi si sono succeduti in questo mese. Le interviste agli autori sono sempre molto interessanti e trovo che diano l'occasione a noi lettori di capire come nasce e viene pubblicato un libro.

Oggi vi presento Rosso Autunno, romanzo scritto da Tina Mucci e pubblicato da PlaceBook Publishing nel 2020.


Trama del libro

Veronica ha 45 anni, è la moglie innamorata e realizzata di Goffredo, proprietario di un mobilificio. È ricca, appagata, serena. Ha due figli, Desirè, una adolescente capricciosa e ribelle che mette quotidianamente alla prova la sua pazienza, e Vittorio, un maschietto di dieci anni. Poi, del tutto improvvisamente, la sua vita cambia. Un incendio distrugge il mobilificio e Goffredo viene trovato impiccato all’interno della fabbrica stessa. Da quel momento, oltre al dolore per la perdita del compagno, Veronica dovrà affrontare problemi anche più seri. Il marito viene accusato di aver appiccato l’incendio per riscuotere l’assicurazione e di essersi poi suicidato per il rimorso: l’attività sembra avere problemi economici seri, di cui nessuno era al corrente, e viene fuori addirittura una amante misteriosa. Goffredo, insomma, non è più il marito fedele ed innamorato, o l’imprenditore onesto amato da tutti: diventa un uomo mediocre e bugiardo, che né Veronica, né la madre possono riconoscere. Travolta da questi eventi, stordita, per staccare la spina, Veronica lascia la casa dove ha vissuto fino a quel momento e si rifugia in campagna, nella casa dove ha vissuto la sua amatissima nonna. Qui, ritrova amici della sua giovinezza, ne conosce di nuovi, si dedica alla cucina e al giardinaggio, vive una vita semplice, lontana dai riflettori. Forse qualcuno riuscirà addirittura a farle battere il cuore, ma soprattutto, in quell'esilio volontario, troverà la forza di affrontare la verità e fare luce sulla morte del marito. Solo così potrà decidersi a guardare avanti...


Biografia dell'autrice

Nata a Benevento nel 1966, sotto il segno del Capricorno. Lei dice di essere nata con le parole in testa, il suo gioco preferito era inventare storie e filastrocche. Appena ha imparato a usare la penna, ha iniziato a scrivere: a otto anni il suo primo romanzo. Nella vita, ha fatto sempre altro, lavori che avevano poco a che fare con la fantasia, diplomata in ragioneria, ha lavorato nel settore amministrativo e commerciale di diverse aziende, per molti anni.
Ha sempre coltivato la sua passione.
Vive tuttora a Benevento e da qualche anno sta cercando di dedicare più tempo alla scrittura. Ha pubblicato due romanzi: I segni sul vetro e Trovare l’edelweiss.

Intervista all'autrice

1. Come hai avuto l'idea di scrivere Rosso Autunno?

Io scrivo da tanti anni, i personaggi e le trame cominciano a formarsi piano piano. A volte si può prendere ispirazione da una frase sentita per caso, o da un volto. Il personaggio di Veronica mi è venuto in mente in un momento in cui si leggevano tante notizie di suicidi di imprenditori. Il titolo, Rosso autunno, è legato ad una frase detta dalla nonna di lei.

2. Quali difficoltà hai superato durante la stesura del libro?

Essendoci un risvolto "giallo", ho dovuto pensare bene agli sviluppi delle vicende.

3. Cosa ha significato per te la pubblicazione del tuo romanzo? 

Per chi scrive, pubblicare un libro è sempre una grande emozione. C'è la gioia di vederlo stampato,e di condividerlo, c'è l'attesa dei giudizi dei primi lettori.

4. Dov'è ambientata la storia e in quale epoca?

La storia si svolge tra la Lombardia, dove si trova l'azienda del marito di Veronica, e dove lei vive, e la campagna Toscana, dove si trova la casa della nonna, dove lei si rifugia dopo il suicidio.

5. Qual è il tuo personaggio preferito del libro?

Io amo tutti i miei personaggi. In questo libro ho una preferenza per Desiré, la figlia adolescente di Veronica, perché è un peperino, ma fa anche un percorso di crescita, dopo la morte del padre. 

6. Cosa pensi che potrebbe piacere ai lettori de Rosso Autunno?

Penso che il libro possa piacere perché è scritto in modo scorrevole, con una storia che tiene sveglia l'attenzione. Veronica è una donna forte, che non si abbatte, in cui tutte ci possiamo identificare, o da cui possiamo trarre ispirazione.

7. Qual è il momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Io scrivo a mano, per cui ho bisogno di tempo e spazio. Scrivo appena posso, sicuramente mai di notte, non riesco.

8. L'ultimo libro o scrittore letto che ti ha segnato.

In questo periodo di quarantena sto rileggendo Shantaram, lo avevo cominciato tanti anni fa, e mi aveva colpito, ora lo sto apprezzando di più.

9. Vorresti dare un consiglio agli aspiranti scrittori?

Non sono nessuno per dare consigli, ci mancherebbe, e poi gli scrittori spesso sono permalosi. Però, per la mia personale esperienza, dico solo che il migliore esercizio è la scrittura. Bisogna scrivere molto, anche solo per se stessi, e leggere, leggere tanto. Non tutto quello che si scrive può essere pubblicato, ovviamente, bisogna avere l'umiltà di riconoscerlo. Non smettere di credere al proprio sogno. Se si scrive un libro valido, prima o poi l'occasione arriva.

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