Maggio dei libri 2020 - L'eco del caos

08:00


Maggio dei libri 2020 - 
L'eco del caos 
di Alessandro Bellomarini - 
Intervista all'autore

Tredicesimo appuntamento con il Maggio dei Libri 2020.
Oggi vi presento L'eco del caos, il romanzo scritto da Alessandro Bellomarini e pubblicato da Edizioni Progetto Cultura.



Trama del libro

C’è l’apocalisse di un mondo, in realtà non molto lontano da quello attuale, dove l’uomo combatte se stesso ed il male da lui stesso creato, male che diventa un’eredita tramandata ai figli che la esercitano fin da piccoli in atti di bullismo. C’è l’angoscia  ma  anche  la  tenacia  di  chi  si  trova,  suo  malgrado,  a combattere una guerra che non avrebbe voluto, una guerra ai soprusi,  al  potere  arrogante  e  alla  sopraffazione  dell’uomo sull'uomo, del forte sul debole. C’è l’amicizia tradita e pugnalata  alle  spalle  e  quella  pura,  ma  che  “non  si  può”,  di  due ragazzi colpevoli solo di essere figli di padri che combattono su barricate contrapposte.

Biografia dell'autore

Alessandro Bellomarini è nato a Roma il 21 Aprile del 1988. Scrittore, poeta, sceneggiatore, paroliere e produttore esecutivo. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie, sceneggiature cinematografiche e romanzi. Co-fondatore, insieme a Daniele Volante, dell'etichetta discografica “Scuderia Musicale”. Si occupa anche di teatro per cui ha scritto alcune commedie, nonché il “Tea Poetry”, evento teatrale multidisciplinare che orbita intorno al mondo della poesia.
“L'eco del caos-Dimensione A” è il suo primo romanzo.

Intervista all'autore

1. Come hai avuto l'idea di scrivere L'eco del caos?

”L'eco del caos” mi frullava nella testa già da un po'. Avevo in precedenza sviluppato un'idea di stampo prettamente fantasy. Poi, per non farlo assomigliare a qualcosa di già letto, ho sviluppato una storia nuova e un mondo del futuro tutto mio. Mi ero sempre dedicato a storie più terrene od horror. Cimentarmi nella fantascienza era un'avventura inedita e mi ci sono tuffato con entusiasmo.

2. Quali difficoltà hai superato durante la stesura del libro?

Durante la stesura ci sono decine di ripensamenti, riscritture e di stop. Quando si superano queste fasi, la scrittura scorre liscia. Poi c'è la paura del punto finale e di dover rileggere tutto. Dico sempre che ogni romanzo è come un figlio: un figlio lo amiamo, ma ci fa anche ammattire!

3. Cosa ha significato per te la pubblicazione del tuo romanzo? 

Ha significato l'inizio di una nuova fase della mia scrittura. Ho pubblicato diverse raccolte di poesia e di sceneggiatura negli anni. Mi sono dedicato alla musica e al teatro. Questo primo libro della saga è come il primo passo di un lungo cammino.

4. Dov'è ambientata la storia e in quale epoca?

Si tratta di una storia fantascientifica con venature horror e survival. Siamo nel 2150 e in seguito a un evento non proprio chiaro, il mondo è ridotto a lunghe distese di deserto e di ghiacci. Gli uomini sopravvissuti si sono riuniti in tante congregazioni pronte a battagliare tra loro per l'egemonia. Non sanno però che sopra di loro c'è una figura più alta, una sorta di divinità, che ha in mente qualcosa di diverso.

5. Qual è il tuo personaggio preferito del libro?

Ogni personaggio ha il suo perché ed è funzionale alla storia. Non c'è un vero e proprio protagonista ma ognuno ha il suo scopo da raggiungere e una posta in gioco da salvare. Non esistono buoni o cattivi, ma tutti hanno una giusta dose di questi sentimenti.

6. Cosa pensi che potrebbe piacere ai lettori de L'eco del caos?

Mi auguro che ai lettori possa piacere tutto il lavoro nel suo complesso. Inoltre, è il primo libro di una saga di cui sono già pronti degli spin off e prequel, quindi ognuno potrà affezionarsi ai vari personaggi. 

7. Qual è il momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Sono un mattiniero. Mi piace scrivere appena sveglio e con la mente fresca e riposata. Prendo la scrittura come un lavoro d'ufficio e la mescolo con una buona dose di creatività ed entusiasmo. Di notte però elaboro ciò che dovrò scrivere il giorno dopo.

8. L'ultimo libro o scrittore letto che ti ha segnato.

Amo Stephen King, è un maestro assoluto. Ho letto da poco il suo ultimo romanzo “L'istituto”. Ora sono tornato un po' indietro e sto leggendo “Blaze”. 

9. Vorresti dare un consiglio agli aspiranti scrittori?

L'unica cosa che posso dire è che in fondo siamo tutti aspiranti scrittori. Bisogna sempre studiare e avere curiosità per imparare. Così vale anche per la scrittura. Io lo faccio sempre!

Grazie mille ad Alessandro Bellomarini per questa interessante intervista.

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